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La Cittadina - Curiosità

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Il campanile della chiesa di S. Silvestro ha una campana donata alla città della contessa Matilde di Canossa.


<<È tradizione che in epoche remotissime i sutrini introdussero l’uso della calzatura, ossia i calcei e i sandali, ma probabilmente si distinsero di più nella finezza dell’arte. Per i sutrini non vi potrebbe essere prova più splendida e chiara su ciò di quella che ci offre la filologia; imperocché dal loro nome di sutrini fu detto dai latini, quindi dai popoli italici, ars sutrina il mestiere di far calzature, le scarpe diciamo noi; sutor il calzolaio; taberna sutrina; la bottega del calzolaio (...); sutrinus poi valse per attributo significante di calzolaio o da calzolaio. (...) Ne venne di conseguenza che il genere di cucitura che usarono per fare i sandali, le calzature, chiamassero sutra, ae, cucitura, e per questo anche sutus, a, um, cucito>> - Nispi Landi, op. cit., pag. 145





Esistono nell’archivio di Sutri diversi testamenti nei quali viene fatto obbligo agli eredi di inviare una o più persone a visitare il santuario di monte Gargano (Puglie) dedicato a S. Michele. Sempre a Sutri nel vestibolo della chiesa della Madonna del Parto, come nel palazzo Farnese di Caprarola, è affrescato il miracolo di San Michele sul monte Gargano.


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Curiosità dello Statuto Sutrino



Tra il 1351 e il 1358 furono riordinate con integrazioni e modificazioni le leggi municipali e furono raccolte in un sol corpo: lo Statuto sutrino. Si compose di cinque libri e 297 rubriche. Eccone alcune tra le più interessanti:



La rubrica XXXV attribuiva grande importanza all’insegnamento e quindi rispetto particolare per il maestro di grammatica: <>



La XXXIX rubrica prescriveva elargizioni e sussidi ai poveri nel mese di agosto. - Si tratta di una disposizione già in uso al tempo di Augusto. Proprio nel periodo di ferragosto (feriae augusti) l’imperatore faceva mangiare e bere gratis il popolo in luoghi appositi, nei quali era l’iscrizione A.U.F. (Augustus Fecit). Di qui l’espressione popolare <>, mangiare a ufo o a uffo -



La rubrica LX era certamente la più gradita: nessuno aveva il potere d’imporre, in nessun tempo, la tassa del fuocatico!



La rubrica CLXXVII ci fa capire in quanta considerazione i Sutrini tenessero l’igiene pubblica poiché vietava di tenere il maiale in prossimità delle abitazioni.



Non manca infine la rubrica (CL) che contemplava severe condanne per i maghi, le streghe e i fattucchieri!






Data di creazione: 17/10/2008 @ 09:41
Ultima modifica: 17/10/2008 @ 12:18
Categoria: La Cittadina
Pagina letta 343 volte


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